Come la digitalizzazione sta cambiando le perizie agricole 05 Agosto 2026 Dai nuovi bollettini alle immagini satellitari, la tecnologia supporta il lavoro dei periti, accelera la gestione dei sinistri e rende le valutazioni sempre più precise Negli ultimi anni la gestione dei sinistri agricoli è cambiata profondamente. Se un tempo la valutazione dei danni si basava quasi esclusivamente sul sopralluogo del perito e sulla compilazione della documentazione cartacea, oggi la tecnologia mette a disposizione strumenti che rendono le perizie più rapide, precise e complete. Non si tratta di sostituire l’esperienza del professionista, che resta centrale nel processo di valutazione, ma di offrirgli informazioni sempre più accurate per prendere decisioni tempestive e oggettive. Una delle innovazioni più importanti riguarda la digitalizzazione dei bollettini di campagna e delle analisi tecniche. Oggi tutta la documentazione può essere raccolta, aggiornata e consultata attraverso piattaforme digitali che permettono di avere a disposizione, anche direttamente sul campo, dati meteorologici, rilievi fotografici, mappe georeferenziate, documentazione storica e informazioni relative alle colture assicurate. In questo modo il perito può ricostruire con maggiore precisione l’evoluzione dell’evento atmosferico e confrontare rapidamente quanto osservato durante il sopralluogo con le informazioni già disponibili. La gestione digitale delle informazioni rappresenta un vantaggio anche dal punto di vista organizzativo. Centralizzare bollettini, fotografie, documenti e analisi in un unico sistema significa ridurre i tempi dedicati alle attività amministrative, limitare il rischio di errori e facilitare la condivisione delle informazioni tra tutti gli attori coinvolti nella gestione del sinistro. Il risultato è un processo più efficiente, che consente di accelerare le operazioni senza rinunciare alla qualità delle valutazioni. Accanto alla digitalizzazione della documentazione, anche gli strumenti di rilevazione si sono evoluti. I droni consentono di sorvolare rapidamente le aree colpite e acquisire immagini ad alta risoluzione, particolarmente utili quando il danno interessa superfici molto estese o difficilmente raggiungibili. Le immagini satellitari permettono invece di osservare lo stato delle colture nel tempo e, grazie agli indici vegetativi ottenuti dalle bande dell’infrarosso, di individuare alterazioni non sempre visibili a occhio nudo. A supporto di queste informazioni intervengono i sistemi GIS, che integrano dati geospaziali provenienti da diverse fonti e aiutano a individuare con precisione le zone maggiormente colpite, rendendo più efficiente la pianificazione dei sopralluoghi. L’utilizzo combinato di questi strumenti è particolarmente prezioso nei periodi in cui gli eventi atmosferici provocano un elevato numero di sinistri in tempi ravvicinati. Disporre di analisi digitali, mappe aggiornate e dati consultabili in tempo reale permette infatti ai periti di organizzare meglio gli interventi e concentrarsi sulla valutazione tecnica, migliorando sia l’efficienza operativa sia l’uniformità delle perizie. Guardando al futuro, la digitalizzazione sarà sempre più il filo conduttore dell’intero processo peritale. L’integrazione tra dati meteorologici, immagini satellitari, sensori, modelli climatici e strumenti di intelligenza artificiale consentirà di affinare ulteriormente le analisi e di supportare il settore agricolo nella gestione di rischi sempre più complessi. Una trasformazione che rende il sistema assicurativo non solo più efficiente, ma anche più vicino alle esigenze delle imprese agricole.